Moustapha Akkad, “Il leone del deserto” (di Sara Mazzei)

PROIEZIONI

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Locandina evento

Giorno 16 marzo 2017 è stato proiettato presso il Laboratorio Occhialì il film Il leone del deserto (titolo originale in arabo Asad al-ṣaḥrāʾ), film del 1981 prodotto in Libia e diretto dal regista e produttore siriano Moustapha Akkad.

Attraverso la visione dell’opera cinematografica è possibile guardare agli eventi della colonizzazione italiana della Libia dal punto di vista dei libici stessi, e quindi conoscere una parte della storia spesso poco nota agli occidentali. Il film è infatti una ricostruzione storica abbastanza fedele della guerra combattuta in Libia tra regime fascista e la resistenza libica, sebbene ci sia da segnalare che la narrazione sia dichiaratamente schierata dalla parte del popolo libico e mirata ad elogiare la figura di Omar al-Mukhtar, condottiero senussita considerato l’ultimo eroe della resistenza libica, soprannominato per l’appunto “il leone del deserto”, ed interpretato nel film dall’attore Anthony Quinn.

Nel film sono dunque sottolineate le virtù dei beduini e la crudeltà del fascismo italiano secondo l’intento di narrare la storia dal punto di vista del colonizzato, mentre sono assenti le vicende antecedenti al periodo fascista come, ad esempio, la guerra italo-turca combattuta per l’appunto in Libia negli anni 1911-12, che pur sarebbe utile conoscere per comprendere appieno gli eventi narrati. Anche la confraternita della Senussia, di cui fu parte lo stesso Omar al-Mukhtar e che è stata protagonista della resistenza e della successiva indipendenza, riveste nel film un ruolo marginale, probabilmente a causa dell’antipatia di Gheddafi che la considerava filo-occidentale e traditrice della causa libica – il film fu infatti prodotto sotto il suo regime, il quale permise le riprese e finanziò la sua realizzazione con 35 milioni di dollari.

In Italia il film fu censurato perché considerato lesivo dell’onore dell’esercito italiano. Tale censura fu abolita solo nel 2009 quando l’emittente televisiva Sky trasmise per la prima volta il film in Italia in occasione della visita ufficiale di Gheddafi nel nostro paese.

Il regista Moustapha Akkad nacque in Siria lion_of_the_desert_dvd_covernel 1930 e all’età di 20 anni emigrò negli Usa per studiare cinema. Il suo primo film risale al 1976 e ha come titolo Maometto, messaggero di Dio, prodotto con l’intento di far conoscere l’islam all’occidente. Egli divenne però famoso grazie ad una produzione che nulla aveva a che fare con l’islam, ovvero quella della Saga di Halloween.

Stava lavorando ad un film su Saladino e le crociate quando fu vittima insieme alla figlia di un attentato terroristico di al-Qa’ida in Giordania nel 2005.

Sara Mazzei


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