Seminario “Lo yoga dell’Islam”

Venerdì 11 il professor Alberto Ventura, direttore del Laboratorio calabrese sul Mediterraneo islamico “Occhialì”, è intervenuto presso “Il giardino di Shiva” al seminario “Lo yoga dell’Islam”. E’ stato introdotto da Valentina Zecca, appartenente al Laboratorio Occhialì. Erano presenti anche Gustavo Mayerà, Fabrizio Di Buono e Angelo Carlucci in rappresentanza del Laboratorio.

 

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Questa la premessa del seminario:

“La tradizione mistica islamica si è arricchita attraverso i secoli dell’apporto di altre tradizioni spirituali ed ha a sua volta lasciato un’impronta nelle culture che ha incrociato nel suo diffondersi per il mondo. Lo yoga dell’Islam è un incontro che mira ad esplorare il dialogo tra culture diverse e solo apparentemente distanti su temi universali quali la meditazione, l’ascesi, il rapporto con il divino.
Attraverso i secoli e le terre del continente asiatico – dall’Asia Centrale all’India dei Moghul, alle province dell’Impero Ottomano – scopriremo i reciproci influssi tra le tradizioni spirituali indù/indiana ed islamica, tra cui la penetrazione delle tecniche yoga nelle pratiche dei mistici sufi.
In una variegata e sorprendente panoramica di queste reciproche influenze, il prof. Ventura ci illustrerà gli sviluppi della tariqa (via/confraternita mistica) che prende il nome da Naqshband (“colui che imprime”, ossia imprime il nome di Dio nei suoi discepoli).”

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