“Che pace cercare e costruire” di Fabrizio Di Buono

Nell’ambito della nostra rassegna stampa sullo Stato Islamico, intendiamo proporre anche l’articolo in questione, scritto da Fabrizio Di Buono, collaboratore del LLaboratorio calabrese sul Mediterraneo islamico “Occhialì”.

 

L’autore si interroga sul fenomeno dei foreign fighters, che vede come suo insieme potenziale le seconde generazioni e i convertiti ad una “islamizzazione del radicalismo”; e su come questo fenomeno possa interrompersi, ripensando quanto finora svolto dall’Europa al suo interno come all’esterno con le influenze economiche e sociali nei territori di ex-colonie o considerati strategici.

 

Che pace cercare e costruire

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